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ANCE Marche: attività e programmi regionali di interesse per il settore edile del 29/05/2018

30/05/2018


Si segnalano i seguenti atti e programmi di recente adottati dalla Regione Marche, di particolare interesse per il settore edile:

1. Cento milioni per il rilancio delle imprese nelle aree del terremoto. Primi tre bandi entro giugno
Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese dislocate nelle aree terremotate. I fondi provengono dalla solidarietà dell’Unione europea a favore delle regioni dell’Italia centrale colpite dal sisma. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo di 248 milioni, da ripartire tra diversi interventi. Al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni, mentre 142 vanno al settore delle opere pubbliche. Le nuove risorse vengono rese disponibili attraverso una riprogrammazione del Por Marche Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) che prevede adesso un nuovo Asse prioritario: il numero 8 che finanzia la “Prevenzione sismica e idrogeologica, il miglioramento dell’efficienza energetica e il sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma”. Il Fesr Marche ha ora a disposizione una dotazione complessiva superiore a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali.
Allegato

2. Verso il patto per la ricostruzione e lo sviluppo, presentati in Regione contenuti e strategie
“Un profilo strategico e di grande valore per la ricostruzione, frutto della condivisione e della collaborazione dei rappresentanti istituzionali e sociali del territorio, con una visione comune degli obietti. Le Marche, regione plurale per eccellenza, riescono a valorizzare il contributo di tutti dentro un documento unitario”. È quanto ha sintetizzato il presidente Luca Ceriscioli, nel corso dell’incontro, presso Palazzo Raffaello, di presentazione del Patto per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma e lo sviluppo delle Marche. Una strategia in corso di definizione, che allinea gli orientamenti della Giunta regionale che ha insediato un Tavolo per lo sviluppo, il lavoro avviato dall’Assemblea legislativa con la ricerca realizzata dai quattro atenei marchigiani “10+1 sentieri di sviluppo per l’Appennino marchigiano”, l’impegno dell’Istao (Istituto Adriano Olivetti). Un patto da sottoscrivere, in prospettiva, con il Governo nazionale e l’Unione europea, che poggia già su basi solide, ha spiegato Ceriscioli.
Secondo l’illustrazione curata dal presidente dell’Istao, Pietro Marcolini, la proposta progettuale delinea 94 iniziative (41% pubbliche, 59% private), raggruppate in dieci aggregazioni tematiche, per 1,78 miliardi di investimenti e una stima occupazionale di 9.600 unità. Il cronoprogramma prevede un convegno di presentazione del progetto (8 giugno presso l’Istao), l’approvazione (entro giugno), da parte del Consiglio regionale, di un atto d’indirizzo che dia mandato alla Giunta di procedere alla stesura del Patto e alla sua condivisione nazionale e in ambito europeo. Entro l’estate la stesura del Patto (caratteristiche dei territori, quadro economico, obiettivi di sviluppo, gestione degli stessi), a cui seguirà (settembre/ottobre) la presentazione al Governo nazionale e alla Commissione europea e la condivisione della strategia nell’ambito delle misure del bilancio regionale 2019-2020 (novembre/dicembre).
Il presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, ha ribadito che “nei prossimi giorni presenteremo una risoluzione in cui confluiranno i due percorsi attivati dal Consiglio e dalla Giunta. L’atto d’indirizzo impegnerà la stessa Giunta a stipulare il patto per lo sviluppo, coinvolgendo tutti i soggetti interessati e ad aprire un’interlocuzione con il Governo centrale e l’Unione europea, anche per poter disporre di risorse aggiuntive. Chiederemo ai gruppi consiliari di condividere questo percorso, alla costruzione del quale hanno contribuito organizzazioni sindacali, datoriali e università”. Nel corso degli interventi svolti dei rappresentanti delle organizzazioni produttive e sociali componenti del tavolo, è stato evidenziato “lo straordinario lavoro svolto, di grande valore, perché è stato delineato un progetto di sviluppo realmente partito dal basso”. Altri interventi hanno ribadito la necessità di “fare squadra, condividendo percorsi e obiettivi”. È stata chiesta anche un’attenzione per le imprese edili locali nella ricostruzione, rivedendo la normativa sugli appalti.
Per consultare il file illustrato da Pietro Marcolini, per presentare l’avanzamento del lavoro, utilizzare questo link

3. Adeguamento sismico ed efficientamento energetico: 28 milioni per migliorare gli atenei marchigiani
28 milioni di euro per rendere più resistenti al terremoto attraverso l’adeguamento sismico e più efficienti dal punto di vista energetico-ambientale alcune strutture strategiche di proprietà dei quattro Atenei marchigiani. Le risorse fanno parte del finanziamento complessivo dell’Asse 8 del Por Marche Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2014/2020 pari a 248 milioni di euro aggiuntivi stanziati dall’Ue e dallo Stato per favorire la rinascita delle zone terremotate marchigiane e dare nuovo impulso alla crescita dell’intera regione. Gli interventi sono stati presentati oggi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, gli assessori regionali Loretta Bravi, Manuela Bora, Fabrizio Cesetti e Angelo Sciapichetti e i quattro Rettori: Claudio Pettinari per l’Università di Camerino, Francesco Adornato per Macerata, Vilberto Stocchi per Urbino e Sauro Longhi per la Politecnica delle Marche ad Ancona. Le risorse sono state così suddivise in base alle priorità segnalate dagli stessi Atenei: Camerino – Unicam: Edificio di Science chimiche: 10.500.000 euro Macerata – Ex seminario, Loggia del Grano, palazzina Tucci: 7.000.000 euro Urbino – Uniurb – Collegi De Carlo (Aquilone, Serpentine, Colle Vela): 5.500.000 euro Ancona – UnivPM (sede nuovo rettorato): 5.000.000 euro. “Il criterio – ha spiegato il presidente Ceriscioli - è stato quello di guardare a tutto il sistema dando un’immagine complessiva delle Marche che investono nelle Università e in modo particolare nell’area del cratere, su Camerino e Macerata, che essendo state colpite dal sisma, possono godere di risorse straordinarie per rilanciare le loro attività. Abbiamo la necessità e la volontà di reagire in modo forte, è di oggi l’ultima scossa, ma pensiamo ad intervenire anche sui quegli edifici che, pur non danneggiati direttamente dal sisma, se riqualificati sotto il profilo energetico e antisismico, trasmettono un’idea più generale di una Regione che sta contribuendo a riqualificare tutto il suo patrimonio. Le Università sono il centro strategico della vita della Regione non solo in termini di ricerca, formazione, investimenti. Hanno sviluppato anche la terza missione di affiancamento all’economia marchigiana sotto il profilo dell’innovazione e della strategicità ed è giusto riconoscere a tutte, contributi importanti. E’ fondamentale che gli studenti e le famiglie possano contare su edifici sicuri anche alla luce di quanto continua ad accadere. Siamo nel cuore dei bisogni e delle necessità dell’Università con l’obiettivo di dare un grande segno di rilancio. Dobbiamo guardare al futuro, creando le premesse per poter lavorare bene anche di fronte a quanto la natura ci presenta”. Hanno espresso soddisfazione per l’impiego di queste risorse anche le assessore Bravi e Bora che hanno sottolineato l’impegno del presidente Ceriscioli che, in qualità di vicecommissario alla Ricostruzione, è riuscito a far sbloccare subito i fondi europei a disposizione, attraverso misure dirette e immediatamente utilizzabili per fare in modo che l’offerta formativa marchigiana e il welfare degli studenti abbiamo come presupposto la sicurezza. Un concetto ribadito anche dal Rettore di Camerino Pettinari: ”Una iniezione di risorse mai vista prima nella Regione Marche per dare tranquillità a chi vive quotidianamente le nostre strutture e alle loro famiglie. Vogliamo rendere più sicuri ed accoglienti tutti gli edifici anche quelli che hanno ben resistito. A questo si aggiunge il valore della ricaduta economica per il settore dell’edilizia”. “Queste risorse sono un messaggio di fiducia per il futuro – ha aggiunto il Rettore Adornato di Macerata – e per ricostruire la coesione della comunità e l’immagine dell’Ateneo e della città”. “La giunta ha operato in modo davvero strategico con una scelta attenta e lungimirante – ha detto il Rettore di Urbino Stocchi - : attenta a tutto il sistema universitario e lungimirante perché stimolare le performance del sistema, lo rende più attrattivo. L’università è il motore di sviluppo del territorio ed ha un ruolo importante nel riportare alla vita le zone colpite dal sisma. Con questa misura metteremo in sicurezza tutti i collegi universitari”. “Un’azione di sistema – ha concluso il Rettore di Ancona Longhi - per opere di interesse pubblico che si aggiunge al contributo Erdis (Ente regionale per il diritto allo studio) finalmente ente unico, di 8 milioni di euro annunciato una settimana fa. Grazie a questo nuovo cofinanziamento potremo restituire alla città e agli studenti lo spazio del Rettorato con una galleria aperta e dedicata ai giovani al centro di Ancona collegato ad un progetto di recupero e di nuovi studentati”.


4. Attivati i servizi di consultazione web di mappe cartografiche in Open Data – Accesso civico alle informazioni ed opportunità per le attività legate alla ricostruzione
Un’agevole consultazione della cartografia digitale per snellire le procedure tecniche, come quelle legate alla ricostruzione. È stata attivata dal servizio Urbanistica della Giunta regionale che rende fruibili, con licenza di tipo aperto (Open Data) dati cartografici, di base e tematici, di proprietà della Regione Marche. Liberi professionisti o della pubblica amministrazione, semplici cittadini che hanno l’esigenza di utilizzare la cartografia regionale possono consultare, via web, le mappe disponibili utilizzando software open sorce, cioè adattabili alle proprie esigenze. Hanno a disposizione la Carta tecnica regionale scala 1:10.000, la Carta geologica regionale scala 1:10.000 e Ortofoto (fotografie aeree georeferenziate) riprese negli anni 1977-78-79 e negli anni 1988-89 a copertura dell’intero territorio regionale. Gli utenti interessati possono visualizzare il materiale e lavorare con una mappa cartografica sotto forma di un file a immagine digitale, senza avere fisicamente i dati informatici nel proprio computer.
Il servizio è liberamente accessibile nel sito regionale utilizzando questo link 

5. Deliberazione della Giunta Regionale n. 566 del 7.5.2018, recante:
Approvazione di un accordo di programma con l’ANCI per la gestione delle pratiche della ricostruzione privata e produttiva ai sensi del decreto-legge n. 189 del 2016 convertito con modificazioni dalla legge n. 229 del 2016 e s.m.i.

6. Deliberazione della Giunta Regionale n. 569 del 7.5.2018, recante:
Individuazione degli ambiti territoriali ottimali per l’implementazione della Rete Regionale Elisuperfici (R.E.M.) finalizzata al potenziamento del servizio di elisoccorso. Linee di indirizzo per la realizzazione delle stesse.

7. Deliberazione della Giunta Regionale n. 599 del 14.5.2018, recante:
Sisma 2016. Realizzazione degli interventi di ricostruzione post sisma degli immobili inerenti l’edilizia sanitaria. Approvazione schema di accordo ex art. 15 legge 7 agosto 1990, n. 241 tra ASUR Marche, strutture regionali e Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR).

8. Deliberazione della Giunta Regionale n. 602 del 14.5.2018, recante:
D.L. n. 104/2013, convertito dalla L. n. 128/2013 – L. n. 107/2015 – DI (MIUR-MEF-MIT) 03 gennaio 2018, n. 47. Edilizia scolastica: Criteri per la formazione del piano regionale triennale 2018-2020 e del piano annuale 2018 in materia di edilizia scolastica.

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