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ANCE Marche: provvedimenti e attività regionali di interesse per il settore edile del 1/4/2019

01/04/2019

 
Segnaliamo i seguenti atti e provvedimenti di recente adottati dalla Regione Marche, di particolare interesse per il settore edile:

  1. Deliberazione della Giunta Regionale n. 292 del 18.3.2019, recante:
    Approvazione del “Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo della Regione Marche” – Modifica della DGR 1681/2018;
     
  2. Deliberazione della Giunta Regionale n. 287 del 18.3.2019, recante:
    Delibera CIPE n. 54/2016, n. 98/2017 e n. 12/2018. Approvazione dello schema di convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e la Regione Marche regolante il finanziamento per assicurare la realizzazione di “interventi di adeguamento e razionalizzazione della rete stradale e di interventi sulla viabilità secondaria finalizzati a favorire l’accessibilità alle aree interne e a quelle più penalizzate dalla particolare orografia del territorio” (Asse Tematico A), nell’ambito del Piano Operativo del Fondo Sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014-2020;
     
  3. Deliberazione della Giunta Regionale n. 238 del 4.3.2019, recante:
    Delibere CIPE n. 54/2016 e n. 98/2017. Approvazione schema di Convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Marche ed i Comuni di Fano, Senigallia, Numana, Civitanova Marche, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto; regolante il finanziamento per assicurare la realizzazione di interventi di cui all’Asse Tematico E (riguarda il finanziamento di interventi, nei porti regionali, di dragaggio e di manutenzione straordinaria per 4 milioni di euro complessivi).

Richiamiamo altresì la vostra attenzione su:

  • Piano triennale delle opere pubbliche
    Nella seduta del 19 marzo scorso, l’Assemblea legislativa regionale ha approvato, con deliberazione n. 89, il Programma triennale dei lavori pubblici di competenza della Regione, relativi al triennio 2019/2021 e l’elenco annuale per l’anno.
    Il programma prevede investimenti di oltre 55 milioni di euro che saranno destinati, in via principale, al contrasto del dissesto idrogeologico e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare della Regione. In particolare, riguardo questo secondo aspetto, la riqualificazione riguarderà l’adeguamento delle strutture a più elevati standard di sicurezza. L’atto rappresenta, ad oggi, la fotografia di quei progetti che hanno raggiunto il livello di fattibilità e che, pertanto, risultano finanziati, ma potrà essere aggiornato e integrato in corso d’opera e nelle annualità a venire, al momento del raggiungimento di fattibilità di nuovi progetti e di ulteriori risorse finanziarie;
     
  • Comunicato del Presidente della Regione Ceriscioli al Comitato sulla ricostruzione post sisma
    “L’essenziale è semplificare quanto prima i procedimenti, non chi fa cosa”. Queste le parole del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nei giorni scorsi, al termine del Comitato istituzionale per l'attività di ricostruzione post-sisma al quale ha partecipato il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Piero Farabollini. “Dai sindaci emergono difficoltà legate ovviamente a vari temi, ma quelle più significative continuano a collegarsi ad aspetti normativi – ha continuato Ceriscioli -. Sono troppe le norme ordinarie in questa situazione straordinaria e c’è la necessità di rafforzare e utilizzare appieno tutto il personale a disposizione al di là dei vincoli. Le aree del sisma devono essere messe in condizione di poter fare una ricostruzione pubblica molto semplificata, non con le regole ordinarie come abbiamo oggi. Anche sulla ricostruzione privata, non basta spostare le pratiche dall'Ufficio ricostruzione ai Comuni che già sono protagonisti nella ricostruzione privata “leggera”, ma occorre semplificare proprio il meccanismo, il metodo: trovare una forma più semplice che non sia una pratica ordinaria”. Nel corso del dibattito infatti, i sindaci hanno sottolineato più volte la necessità di interventi concreti immediati da parte del Governo, al di là delle dichiarazioni d’intenti, chiedendo a Farabollini di far sentire forte la voce dei territori ai tavoli romani. E’ stata inoltre richiesta la presenza del Commissario sul territorio per un continuo scambio di informazioni e soluzioni insieme ai sindaci su temi importanti come la sburocratizzazione innanzitutto, e poi le perimetrazioni, le zone rosse, le macerie, le risorse per i piani delle opere pubbliche e il dissesto idrogeologico. “Vogliamo risposte, certezze, rassicurazioni e confronto. A Roma devono sapere che qui nel centro Italia la situazione è drammatica” hanno detto i sindaci. “Ritengo sensato continuare a percorrere la strada segnata per non perdere quanto già fatto – ha risposto Farabollini - accelerando di molto però, attraverso i metodi più veloci a nostra disposizione come le ordinanze o gli emendamenti. Me ne assumo la responsabilità e spero nella massima collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nella stessa direzione”.

 

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