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Ance Marche: provvedimenti e attività regionali di interesse per il settore edile del 4/12/2019

05/12/2019


Segnaliamo i seguenti atti e provvedimenti di recente adottati dalla Regione Marche, di particolare interesse per il settore edile: 

1.  Deliberazione della Giunta Regionale n. 1458 del 25.11.2019, recante:
Approvazione schema di Protocollo di Intesa tra Regione Marche e Cassa Depositi e Prestiti Spa.
Tale delibera appare essere di particolare importanza in quanto ha per oggetto iniziative di collaborazione fra i due Enti in settori strategici per l’attività dell’industria delle costruzioni in ambito regionale, che riguardano: edilizia sanitaria (da realizzare mediante ricorso a schemi di PPP);   interventi Post Sisma;   dissesto idrogeologico;   ciclovie.           

2.  Deliberazione della Giunta Regionale n. 1453 del 25.11.2019, recante:
Richiesta di parere al Consiglio delle Autonomie Locali sullo schema di deliberazione concernente: "Criteri ed indirizzi per la ripartizione ai Comuni delle risorse finanziarie stanziate per la difesa della costa e per la manutenzione degli arenili" 

 3. Deliberazione della Giunta Regionale n. 1459 del 25.11.2019, recante:
Attuazione D.M. 553 del 24/12/2018 - art. 20 DL 69/2013. Approvazione ampliamento del Programma per la realizzazione di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali di cui alla DGR 1293/2019 e dello Schema di Convenzione - Atto aggiuntivo da sottoscrivere con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 

4.  Deliberazione della Giunta Regionale n. 1463 del 25.11.2019, recante:
DAALR n. 42 del 20/12/2016 "Piano Energetico Ambientale Regionale PEAR 2020: indirizzi per l´impiego dei fondi regionali destinati alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico e utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici e nella pubblica illuminazione. EURO 3.387.527,62 - Capitoli nn. 2170120033 - 2170120034 del Bilancio 2019/2021" 

5. Deliberazione della Giunta Regionale n. 1467 del 25.11.2019, recante:
Approvazione dello schema di Convenzione tra Regione Marche e Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po per l'attuazione del "Programma Stralcio (annualità 2018) relativo a interventi di manutenzione, in attuazione degli obiettivi della pianificazione di bacino del distretto idrografico del fiume Po" approvato dalla Conferenza istituzionale Permanente con Deliberazione 1/2018.


Con l’occasione riportiamo, qui di seguito, recenti comunicati stampa della Regione in materia di ricostruzione post terremoto:

IL PRESIDENTE CERISCIOLI SUL DECRETO SISMA: “NOTIZIE NEGATIVE, CHIEDIAMO AI PARLAMENTARI DI INTERVENIRE NELLA SOSTANZA”
“Il presidente della Regione Marche, in vista questa mattina all’Usr (Ufficio speciale ricostruzione) di Ascoli e poi in conferenza stampa per affrontare il tema degli investimenti della Regione Marche, ha affrontato, a margine degli incontri, il tema del decreto sisma. “I contratti per il personale del sisma non sono stati rinnovati e il Parlamento - ha affermato - ha iniziato a discutere l'ennesimo decreto sul sisma. Purtroppo le notizie sono molto negative. Qual è il tema vero degli investimenti in generale in Italia? I fondi previsti sono tanti, i fondi spesi molti di meno. Perché, per spendere per un'opera pubblica, servono 16 passaggi, per un'opera pubblica legata al sisma 22: si aggiungono 6 passaggi che un'opera ordinaria non ha. Il decreto per noi resta, finché non hanno finito di votarlo, una grande occasione, perché è l'unico strumento che ci permette di sbloccare la ricostruzione. Il discorso è uno: sono gli aspetti normativi che guidano la ricostruzione, che possono andare a velocità diverse. Se non cambia nulla si va con la velocità di oggi. Sulla ricostruzione pubblica non c'è una riga di miglioramento.
Sulla privata c'era il tema dell'autocertificazione, ovvero ci si prende la responsabilità per la pratica che si presenta, eliminando diversi passaggi.

L'autocertificazione su base volontaria dei Comuni colpiti dal sisma non viene utilizzata. Credo e chiedo fino all'ultimo di semplificare le norme.

Se non troviamo il coraggio di semplificare le norme, con di fronte a noi

40.000 sfollati, quando lo troveremo? Ho visto che finalmente hanno chiamato a confronto i tecnici della ricostruzione, ma sono stati inascoltati. Una proposta migliore di questa non c’è. Quindi il problema non è l’assenza sui banchi di lunedì, che avviene tutti i giorni dell’anno. Il problema è oggi.

I parlamentari marchigiani devono cogliere il fatto che questo strumento deve diventare qualcosa di diverso da quello che sta per essere approvato.

Se non succederà, sarà un disastro, per i marchigiani, gli umbri, i laziali, gli abruzzesi. Se si perde anche questa occasione il problema non sarà che il governo ha fatto bene o ha fatto male. Sarà un decreto vuoto, quello sarà il problema vero. C’è in gioco il fatto che molte di queste risorse disponibili destinate al territorio possono da una parte diventare lavoro, dall’altra restare risorse non ancora spese, che non producono occupazione, indotto, non rilanciano le imprese. Le risorse spese, invece, cambiano la realtà. Sono quasi due anni che proponiamo le stesse cose a costo zero, semplificando il lavoro. Se ci ritroviamo col decreto uscito dalla commissione, non cambierà nulla, i soldi rimangono lì, il lavoro non si crea, la ricostruzione non va avanti, tutto quello che temiamo rischia di diventare una tristissima realtà. È molto importante richiedere ai parlamentari di portare a casa qualcosa nella sostanza del decreto”.

CERISCIOLI SULLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE: ‘RICONOSCIUTO IL VALORE E L’IMPORTANZA DEL RUOLO DELLA REGIONE NELLA RICOSTRUZIONE’

“Un giorno importante per le Marche: la Corte Costituzionale riconosce il valore e l’importanza del ruolo delle Regioni nella ricostruzione”: lo dichiara il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, in merito alla sentenza della Corte Costituzionale appena depositata.
“Con questa sentenza – spiega il presidente - si ripristina l'intesa. Il messaggio che va al governo nazionale è quello di ascoltare le Regioni nell'ambito della ricostruzione. Abbiamo chiesto in questi giorni al premier Conte di approvare tre emendamenti dentro il decreto che permettono di accelerare la ricostruzione pubblica, la ricostruzione privata e garantire il posto a chi lavora negli uffici di ricostruzione. Questa è la richiesta delle Regioni con la volontà di mettere in moto un’accelerazione che permetta ai cittadini delle Marche, e delle altre regioni colpite dal sisma, di tornare a casa. Ascoltiamo la Corte Costituzionale, accogliamo queste istanze e noi saremo in grado di offrire una risposta importante nostri cittadini”.
La Sentenza n. 246 di oggi (relatore Giovanni Amoroso) prevede che ‘la ricostruzione dei territori colpiti da terremoto rientra nelle materie della “protezione civile” e del “governo del territorio”, che appartengono alla competenza legislativa concorrente dello Stato e delle Regioni. Perciò lo Stato, nel regolare tale ricostruzione, non può prescindere dalla preventiva intesa con i Presidenti delle Regioni interessate ed è costituzionalmente illegittima la norma che invece dell’intesa richiede un semplice parere.”

 

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