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Indagine congiunturale II trimestre 2012

02/08/2012

Ulteriore rallentamento per l'industria manifatturiera marchigiana nel secondo trimestre 2012, con attività produttiva e commerciale in netto calo. Secondo i risultati dell'Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Marche, in collaborazione con Banca Marche, nel trimestre aprile-giugno 2012 la produzione industriale ha registrato una flessione del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-9,7% in Italia nel bimestre aprile-maggio), con variazioni negative che hanno interessato tutti i settori dell’economia regionale.

Le dichiarazioni degli operatori intervistati confermano il permanere della fase di difficoltà che ha caratterizzato la prima parte del 2012 e non lasciano spazio a evidenti segnali di ottimismo se non per il mercato estero. Rispetto alla rilevazione di inizio anno, scende ancora la quota di aziende interessate da miglioramenti dell'attività (25% contro 28% della rilevazione del primo trimestre 2012) e risale – seppur moderatamente - la frazione di operatori con livelli produttivi in calo (51% contro 49% della precedente rilevazione)

Sensibile flessione, nel secondo trimestre 2012, dell'attività commerciale complessiva: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una contrazione del 5,7% (3,5% nel primo trimestre 2012) rispetto allo stesso trimestre del 2011, con andamento fortemente negativo sul mercato interno. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un calo del 9,2%, con variazioni negative per tutti i settori. Le vendite sull'estero hanno mostrato un recupero frazionale (0,6% in termini reali), con variazioni negative per i Minerali non metalliferi e la Gomma e Plastica.

Le incertezze che caratterizzano l’attuale fase congiunturale si associano a una dinamica dei prezzi abbastanza sostenuta, con incrementi dell’1,5% sull’interno e dell’1,9% sull’estero. I costi di acquisto delle materie prime sono risultati in aumento evidente sia sull’interno (2,3%), sia soprattutto sull’estero (2,7%).

Nella media del trimestre aprile-giugno 2012, i livelli occupazionali hanno registrato un aumento dello 0,4%. Nello stesso periodo, le ore di cassa integrazione autorizzate sono passate da 8 milioni del 2011 a 10,2 milioni (+26,8%).

Le previsioni degli operatori riguardo alla tendenza delle vendite per i prossimi mesi sembrano orientate al permanere di una situazione difficile, in particolare sul mercato interno.

“I risultati del secondo trimestre confermano il protrarsi delle difficoltà incontrate dalle imprese già in chiusura del 2011 – afferma il Presidente di Confindustria Marche Nando Ottavi. Purtroppo la debolezza della domanda interna ha compresso fortemente i margini di recupero delle imprese rivolte principalmente al mercato nazionale; migliori invece le prospettive per le imprese con maggiore apertura sui mercati internazionali nonostante le incertezze che stanno caratterizzando ancora tali mercati. L’evoluzione a breve termine della politica finanziaria comunitaria potrebbe agevolare la stabilizzazione del quadro macroeconomico con riflessi positivi per le imprese del nostro Paese e in particolare per l’industria manifatturiera regionale.”
 

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