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Indagine congiunturale III trimestre 2012

20/11/2012

Ulteriore rallentamento per l'industria manifatturiera marchigiana nel terzo trimestre 2012, con attività produttiva e commerciale in netto calo. Secondo i risultati dell'Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Marche, in collaborazione con Banca Marche, nel trimestre luglio-settembre 2012 la produzione industriale ha registrato una flessione del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-7,2% in Italia), con variazioni negative che hanno interessato tutti i settori dell’economia regionale.

Le dichiarazioni degli operatori intervistati confermano il permanere della fase di difficoltà che ha caratterizzato la prima parte del 2012, anche se emergono timidi segnali di ottimismo. Rispetto alla rilevazione del primo semestre, sale marginalmente la quota di aziende interessate da miglioramenti dell'attività (27% contro 25% della rilevazione del secondo trimestre 2012) mentre si contrae – seppur moderatamente - la frazione di operatori con livelli produttivi in calo (48% contro 51% della precedente rilevazione).

Ancora una flessione, nel terzo trimestre 2012, per l'attività commerciale complessiva: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una contrazione del 2,0% (5,7% nel secondo trimestre 2012) rispetto allo stesso trimestre del 2011, con andamento fortemente negativo sul mercato interno.
Le vendite sul mercato interno hanno registrato un calo del 6,1%, con variazioni negative per tutti i settori.
Le vendite sull'estero hanno mostrato un recupero (+1,3% in termini reali), con variazioni negative per i Minerali non Metalliferi, il Tessile-Abbigliamento e la Gomma e Plastica. Positivi tutti gli altri settori.
Le incertezze che caratterizzano l’attuale fase congiunturale si associano a una dinamica dei prezzi abbastanza sostenuta, con incrementi dell’1,8% sull’interno e del 2,0% sull’estero. I costi di acquisto delle materie prime sono risultati in aumento evidente sia sull’interno (1,9%), sia soprattutto sull’estero (2,1%).

Nella media del trimestre luglio-settembre 2012, i livelli occupazionali hanno registrato un calo dello 0,3% mentre le ore di cassa integrazione autorizzate sono passate da 5,8 milioni del 2011 a 9,5 milioni (+62,9%).
Le previsioni degli operatori riguardo alla tendenza delle vendite per i prossimi mesi sembrano orientate al permanere di una situazione difficile, in particolare sul mercato interno. Più ottimistiche, invece, anche se comunque ancora largamente confinate in alcuni comparti e specifiche nicchie di mercato, le previsioni per la domanda estera.

“I risultati dell’Indagine relativa al terzo trimestre 2012 - afferma il Presidente di Confindustria Marche Nando Ottavi – confermano le difficoltà che il nostro tessuto produttivo sta ancora attraversando. Restano ancora negative infatti le attese di una ripresa rapida della domanda, in particolare interna, sia per le condizioni difficili sul fronte della liquidità e del credito, sia soprattutto per le previsioni sul reddito e sull’occupazione disponibili per la chiusura del 2012. Positivi invece i segnali che arrivano dai mercati esteri.
Le indicazioni positive riguardanti l’attività delle imprese sui mercati internazionali – prosegue Ottavi - rendono quindi sempre più importante prestare la massima attenzione all’azione di supporto alle imprese nella loro attività di internazionalizzazione.”
 

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