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Le esportazioni delle Marche nel primo trimestre 2012

13/06/2012

Nei primi tre mesi del 2012 le esportazioni italiane crescono del 5,5% con una dinamica tendenziale positiva per tutte le ripartizioni, anche se in progressiva decelerazione.
Le Marche hanno registrato un incremento delle esportazioni del 6,2% risultato superiore alla media nazionale (5,5%) ma meno brillante di quello della ripartizione dell’Italia Centrale (+9,1%).
Resta invariato, rispetto al primo trimestre 2011, al 2,6% il peso dell’export della regione sul totale nazionale.

A livello provinciale, Fermo (+12,7%) e Macerata (+8%) hanno registrato una variazione superiore alla media regionale mentre inferiori alla media i risultati di Ancona (+5,8%), Ascoli Piceno (+5,6%) e Pesaro Urbino (+1,6%).
A livello settoriale, sono stati registrati andamenti positivi e superiori alla media regionale negli articoli in pelle e calzature (+8,9%), nei macchinari ed apparecchi (+14,6%), negli articoli farmaceutici (+16%), negli articoli d’abbigliamento (+7,4%), nella carta e prodotti in carta (+6,8%), nei prodotti alimentari (+20,5%), nei prodotti tessili (+22,9%), negli autoveicoli (+7,6%), nel legno e prodotti in legno (+21%) e negli altri mezzi di trasporto (+15,6%).
Aumenti consistenti anche per metalli di base e prodotti in metallo (+2,2%), mobili (+5,6%), sostanze e prodotti chimici (+4,8%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+1,6%),
Sostanzialmente stabili le esportazioni del settore della gomma e materie plastiche (+0,1%), mentre in flessione sono risultate le esportazioni di apparecchi elettrici (-4%), prodotti petroliferi (-30,7%), prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-1,6%).

L’incremento delle esportazioni della regione ha riguardato soprattutto i mercati extra UE27 (+7,8%) mentre i mercati dell’Unione Europea hanno registrato un aumento del 5,2%.
Nella graduatoria dei primi 20 paesi di destinazione troviamo al primo posto la Francia (+7,9%), seguita dalla Germania (+16,2%), dal Belgio (+12,4%) e dalla Russia (+23%).
Spicca il risultato degli Stati Uniti (+62,2%), di Hong Kong (+30,6%) e della Cina (+8,5%) mentre in sensibile flessione le esportazioni verso i paesi più duramente colpiti dalla crisi come la Grecia (-34,1%), la Spagna (-19,8%) e il Portogallo (-18,7%).

"L’andamento dell’attività commerciale sui mercati esteri – ha affermato il Presidente di Confindustria Marche Paolo Andreani – rappresenta un piccolo segnale positivo in un contesto congiunturale ancora molto molto difficile.
Le nostre imprese sanno che per superare la crisi è ormai indispensabile orientarsi sempre più verso i mercati esteri con prodotti qualitativamente elevati e capaci di posizionarsi su segmenti alti di mercato.
Ciò è confermato dalla migliore performance ottenuta dalle province di Fermo e Macerata dove più alta è la concentrazione delle imprese appartenenti al Sistema Moda.
Per tale motivo – prosegue Andreani - è necessario continuare a sostenere con forza i processi di innovazione e internazionalizzazione delle nostre imprese".
 

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