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Si chiama TOTY, un sistema di orientamento per la menomazione visiva dei bambini il vincitore del concorso "E se funzionasse?"

19/06/2020

Sulla piattaforma ZOOM l’evento conclusivo con la premiazione dell’idea vincitrice

 
Una modalità insolita per premiare il vincitore del concorso “E Se Funzionasse?”, progetto realizzato dal Comitato regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Marche e nato per selezionare le idee di business più brillanti del territorio.
Sulla piattaforma Zoom Simona Reschini, presidente regionale dei Giovani Imprenditori, ha dato il benvenuto ai tanti ragazzi collegati e ha ricordato che le Marche – secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Merloni - sono tra le regioni con il maggior tasso di start up innovative e di spin off universitari in proporzione alla popolazione. “Oggi tocchiamo con mano la capacità innovativa del nostro territorio: presenteremo le idee che hanno superato la fase di selezione e tra queste verrà scelto il vincitore”.
 
Simona Reschini ha anche ricordato che si tratta della prima edizione a livello regionale realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio, che vede, oltre alla consueta collaborazione dell’incubatore certificato BP Cube, la partnership di tutte le Università marchigiane, di ISTAO - Scuola di formazione Manageriale Istituto Superiore Adriano Olivetti, degli incubatori The Hive e Hub21, dell’Istituto di Istruzione Superiore Volterra Elia e di DGT Media Salad.
 
Delle 42 idee innovative di business presentate, solo 10 sono state selezionate dalla Commissione di Valutazione per accedere ai corsi di formazione e competere per l’evento finale. La valutazione finale dei progetti si è basata su tre criteri principali: creatività, fattibilità e scalabilità, efficacia comunicativa. I ragazzi hanno avuto 3 minuti di tempo per illustrare il loro progetto e dopo un’attenta valutazione è risultato vincitore il progetto TOTY, un sistema intelligente di orientamento per la minorazione visiva infantile, che stimola i sensi residui del bambino favorendogli un migliore sviluppo psico-motorio durante la crescita.
Il team è composto da 3 diversi progettisti laureati alla Scuola di Ateneo “Architettura e Design E. Vittoria” di Ascoli Piceno: Chiara De Angelis, designer computazionale, tutor didattico e di supporto per gli studenti disabili e con Dsa della facoltà, Samuele Severini, direzione e gestione delle pubbliche relazioni, Niccoló Colafemmina, Developer e Designer.
Al vincitore un percorso gratuito di 6 mesi presso l’incubatore certificato BP Cube che permetterà di validare l’idea di business sul mercato tramite la consulenza e l’esperienza del network di specialisti di BP Cube.
 
Plauso anche al secondo e terzo classificato. Secondo posto per ESTXT, un prodotto di smart textile per il monitoraggio e la riabilitazione medica, progetto del team composto da Giulia Tomasello, healthcare wearable tech designer, Luca Alessandrini, Innovation Design Engineer, Filippo Rosati, entrepreneur, business developer innovation, Vito Loverre, innovation strategy material (HOC LAB) e Raffele Stelluti Scala, design product development (HOC LAB)
 
Medaglia di bronzo a TAMATARA un digital marketplace, multiseller e multicategoriache ricerca, seleziona e promuove prodotti esclusivi di design stampati in 3D. I membri del team sono Andrea Baldini, gestione operativa, Gabriele Tamburelli, gestione economico-finanziaria, Fabio Filipponi direzione marketing aziendale.
 
Simona Reschini ha chiuso l’evento con queste parole: “Ringrazio tutti per la partecipazione e vorrei concludere con un in bocca al lupo a tutti i finalisti di questa edizione di E se funzionasse. Indipendentemente dal risultato, vi invito a sognare di lasciare un segno nell’universo, come diceva Steve Jobs. Provate a realizzare progetti in grande, senza timore di sfidare le regole, le consuetudini e soprattutto senza la paura di non riuscirci e di affrontare i giudizi altrui.
Chi non si mette in gioco per paura di fallire ha la certezza di non conseguire nulla. Fare start up è veramente duro …. ma più che i risultati conta la prospettiva, lo spirito delle startup che è in sostanza il coraggio di cambiare.
Se puoi sognarlo …. puoi farlo!
Ci vediamo alla prossima edizione.”
 
 

 

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