Conferenza stampa Confindustria Marche: Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione

22/06/2016

 
Confindustria Marche, insieme ad Italia Lavoro e alla Regione Marche, ha ritenuto opportuno rendere noti i risultati molto soddisfacenti dell’Avviso Pubblico sulle Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione, che ci pone in vetta alla classifica nazionale relativamente all’avviso 2016.

Nelle Marche, con la graduatoria pubblicata il 16/05/2016, dei 58 progetti di Bottega di Mestiere presentati, ben 44 sono stati considerati ammissibili; di questi 17 sono stati finanziati con graduatoria del 16 maggio 2016, 10 con graduatoria del 6 giugno 2016 e 17 sono risultati ammissibili ma attualmente non finanziabili.

I giovani, per i quali è stato promosso l’intervento, potranno iscriversi entro il prossimo 30 giugno ad una delle Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione, accedendo al sito messo a disposizione da Italia Lavoro (www.botteghemestiereinnovazione.it). Per il secondo gruppo verrà comunicata a breve la data di apertura delle prossime finestre temporali. Tutti gli interessati potranno ricevere informazioni contattando i soggetti promotori o i centri per l’impiego della regione Marche.

I giovani, selezionati dalle singole botteghe, avranno l’opportunità di seguire lo stage e il diritto ad un assegno mensile di € 500,00 per sei mesi, messo a disposizione da Italia Lavoro.

Bruno Bucciarelli, presidente di Confindustria Marche, ricorda che come Sistema associativo regionale abbiamo svolto un’attività di animazione per diffondere la conoscenza del bando nazionale e coinvolgere le nostre imprese nella sua realizzazione. Confindustria Marche ha presentato complessivamente 9 progetti di botteghe di mestiere di cui 6 nel settore tessile-abbigliamento-moda, 2 nel settore meccanico e 1 nell’agroalimentare, che vedono coinvolte 39 Imprese, per 80 tirocini finanziati offerti ai giovani. Già nella precedente edizione le Marche e le imprese del nostro sistema avevano dimostrato capacità di coinvolgimento di imprese, sperimentazione positiva di tirocini che per la maggioranza ha portato alla stabilizzazione dei giovani all’interno delle aziende delle botteghe. Confidiamo che in questa occasione, con le risposte ancora più consistenti, gli effetti dell’iniziativa possano essere di maggiore impatto, sia in termini formativi per i mestieri e le professionalità strategiche per i comparti coinvolti, che di impatto occupazionale.

Paolo Reboani, presidente e amministratore delegato di Italia Lavoro, esprime ''grande apprezzamento per i risultati raggiunti nella Regione Marche a dimostrazione che i presupposti del progetto Botteghe, piccole e medie imprese, made in Italy, tessuto imprenditoriale vivo, grande attenzione ai giovani, trovano in questa regione una piena espressione".
"Italia Lavoro ha voluto dare un importante sostegno con le politiche del lavoro alle imprese in cerca di competenze e che vogliono crescere nella sfida alla globalizzazione. L'intesa con la Regione Marche permette di accrescere nelle prossime settimane il bacino di imprese e di coinvolgere ancora più giovani. E' una grande sfida di politica attiva del lavoro su cui scommettiamo''.

Sottolinea Domenico Bova, responsabile del progetto: “La "bottega", nel modello proposto da Italia Lavoro non è semplicemente il luogo dove si svolge un tirocinio, bensì rappresenta un modello che riunisce al luogo di formazione, l'opportunità per le imprese di fare rete, di consolidare i rapporti di aggregazione e di filiera, di stimolare e rendere centrale il ruolo del sistema della formazione e di rappresentanza delle imprese nel nuovo impianto delle politiche attive, di implementare e sperimentare il vero percorso di formazione duale e di integrazione scuola/formazione e lavoro tanto auspicato dalla riforma.

Loretta Bravi, assessore al Lavoro della Regione Marche, segnala che le Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione rappresentano la capacità di recuperare una storia di eccellenza e al contempo di progettare competenze future. Rappresentano un investimento sulle Risorse Umane e uno sguardo a nuove competenze e nuove tecnologie. Il metodo adottato è quello della vicinanza e della esperienza diretta con Maestri capaci di trasmettere la passione e la professionalità nell’operare. Le Botteghe di Mestiere hanno rappresentato nella storia italiana e marchigiana il luogo dove è stata tramandata l’unità del sapere e del fare, basti pensare all’esperienza del Rinascimento. I nostri giovani hanno urgenza di questa unità perduta. La Regione si impegnerà a proseguire tale esperienze seguendo i criteri e le modalità di gestione dei fondi strutturali europei.

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