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Manifattura marchigiana: lieve recupero a fine 2025, prospettive ancora incerte

05/03/2026

Cardinali: «La crisi in Medio Oriente apre un’ulteriore fase di instabilità per le imprese»


Chiusura d’anno all’insegna della cautela per la manifattura marchigiana, nonostante il segnale positivo registrato per l’attività produttiva negli ultimi mesi del 2025. Ancora incerto il quadro dell’attività commerciale, nonostante i miglioramenti rilevati sui mercati, in particolare sul mercato interno.

Questi, in sintesi, i risultati dell’indagine trimestrale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Marche per il periodo ottobre-dicembre 2025 su un campione di 241 imprese manifatturiere.

L’industria regionale chiude il quarto trimestre 2025 con un modesto aumento dell’attività produttiva (0,5%) rispetto allo stesso trimestre del 2024. Il recupero è più contenuto di quello registrato dalla manifattura italiana nello stesso trimestre, pari all’1,1%. Il risultato conferma la linea di miglioramento del quadro congiunturale anticipata dalle dichiarazioni degli operatori: tuttavia, il contesto complessivo rimane fragile nonostante la parziale inversione del trend, risentendo del perdurare delle tensioni geopolitiche e dell’incertezza sugli sviluppi del commercio internazionale.

Contenuto miglioramento anche per l’attività commerciale, con una crescita appena più evidente sul mercato interno. Incidono ancora in maniera pesante l’incertezza legata alle misure economiche che frenano gli scambi e il permanere delle tensioni che interessano il contesto geopolitico globale.

Rimane difficile il clima per il sistema moda, in particolare le calzature, nonostante il miglioramento del trend rilevato nel quarto trimestre 2025. Migliore l’andamento dei principali comparti produttivi dell’economia regionale, in particolare la meccanica, l’alimentare e il mobile. Buona la performance della cantieristica navale.

I recenti nuovi conflitti in Medio Oriente rendono ancor più incerte le prospettive dei mercati internazionali. Resta rilevante il ruolo della dimensione delle imprese, con elementi incoraggianti per le medio grandi e maggiori difficoltà per le più piccole.

“Il recupero dell’attività produttiva del secondo semestre ha consentito di controbilanciare quasi completamente la flessione della prima parte dell’anno – commenta il presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali –. Si conferma il momento critico di alcuni settori, su tutti il calzaturiero, mentre altri registrano segnali incoraggianti, in particolare l’alimentare e alcuni comparti della meccanica. La nuova crisi in Medio Oriente esplosa nei giorni scorsi pone il mondo e le imprese di fronte ad un ulteriore periodo di enorme incertezza. Ci troviamo ormai, ad ogni trimestre, a fronteggiare nuovi scenari che apparivano imprevedibili appena poche settimane prima. In questo contesto, formulare previsioni e programmare investimenti diventa quanto mai complesso. Siamo in volo livellato, ma in forte turbolenza”. 

 

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