Cardinali: «Costruire un’opinione informata è un dovere e un impegno»
Confindustria Marche ha organizzato oggi una visita istituzionale al termovalorizzatore di Forlì, gestito dal Gruppo Hera. Un’occasione per conoscere meglio un impianto avanzato per lo smaltimento di rifiuti e la conversione in energia. Molto numerosa la partecipazione, che ha visto oltre 40 tra rappresentanti di istituzioni regionali, provinciali, sindaci, imprenditori, associazioni di categoria, organi di stampa del territorio marchigiano ad un incontro che tutti hanno ritenuto di notevole interesse. Anche il presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli, è arrivato a Forlì per partecipare alla visita, come il presidente della Camera di commercio delle Marche, Gino Sabatini.
Ad accogliere ed accompagnare la delegazione al termovalorizzatore sono stati il presidente di Hera Cristian Fabbri e l’ingegner Paolo Cecchin, direttore impianti della società Hera Ambiente. Gli ospiti sono stati accompagnati alla centrale di telecontrollo, in cui vengono analizzati in tempo reale tutti gli impianti e servizi amministrati dal gruppo e sono analizzati 23 milioni di dati al giorno. A seguire il gruppo ha fatto visita all’impianto di termovalorizzazione, posizionato nell’area industriale di Coriano.
Il presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali, spiega il senso dell’iniziativa: “Costruire un’opinione informata è un dovere. Essere qui è una dimostrazione di sensibilità e apertura alla conoscenza verso un tema cruciale per le imprese e per la collettività”.
Il presidente Acquaroli sottolinea: “Ringrazio Confindustria Marche per l’interessante iniziativa, un’opportunità di approfondimento su un tema fondamentale anche per la nostra regione, che merita di essere affrontato con serietà e concretezza, perché la realizzazione di un termovalo-rizzatore è sicuramente un obiettivo per le Marche, da portate avanti confrontandosi con le co-munità e garantendo tecnologie avanzate”.
Per il presidente della Camera di commercio Marche, Gino Sabatini, “è importante conoscere e capire per decidere e oggi Confindustria Marche ci ha offerto un’opportunità per farci un’idea più chiara. Abbiamo apprezzato tecnologie di altissimo livello, assenza di cattivi odori ed impatti negativi. Mi auguro non si ripetano errori del passato, dalla terza corsia nella zona sud delle Marche al no al nucleare”.
Il presidente del Gruppo Hera Cristian Fabbri ha iniziato da un excursus storico sull’aggregazione di aziende municipalizzate che ha caratterizzato dal 2002 la nascita di Hera. “Siamo primi in Italia nel campo dei rifiuti, trattiamo circa 7,6 milioni di tonnellate annue di materiali, seguendo un criterio di economia circolare. Abbiamo un termovalorizzatore per ogni provincia dell’Emilia Romagna, effettuiamo investimenti di un miliardo di euro l’anno”
Il direttore impianti Paolo Cecchin ha esaminato nel dettaglio le procedure di trattamento rifiuti. “Abbiamo complessivamente 90 impianti e trattiamo tutte le tipologie di rifiuti, abbiamo iniziato dal 2007 riadattando le strutture esistenti, poi abbiamo ampliato l’azione e ne abbiamo realizzati di nuovi. Il termovalorizzatore di Forlì tratta 120mila tonnellate di rifiuti l’anno, da cui ricava energia elettrica che per il 16% serve al funzionamento dell’impianto e per il resto viene immessa nel mercato nazionale. Tutte le emissioni sono misurate al camino e sono ampiamente sotto i limiti di legge, con un campionamento ogni 40 secondi. Tutti i parametri ambientali sono pubblicati al nostro sito, con le emissioni ora per ora e le medie giornaliere. Tutti i dati evidenziano che la qualità dell’aria non è minimamente influenzata dalle emissioni del termovalorizzatore. Anche le ceneri della combustione vanno a recupero, vengono lavate, sterilizzate e riutilizzate in alcuni rami industriali, in particolare cementifici”.
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