Il credito d’imposta per gli investimenti, l’Autorizzazione Unica attraverso lo Sportello Unico Digitale ZES e i nuovi incentivi alle assunzioni sono le principali novità al centro dell’incontro che si è svolto oggi presso la Sala conferenze di Palazzo del Podestà a Fabriano.
All’evento hanno partecipato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale alla ZES, Giacomo Bugaro e il coordinatore della Struttura di Missione ZES Unica Giosy Romano. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Fabriano Daniela Ghergo e sono stati coordinati da Mirella Battistoni, consigliere regionale della Commissione Attività produttive.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto operativo con imprese, professionisti, associazioni di categoria ed enti locali, per illustrare strumenti, agevolazioni e opportunità legate all’ingresso di Marche e Umbria nella ZES Unica. Nel corso dell’incontro sono state approfondite le principali misure oggi disponibili per sostenere gli investimenti, l’occupazione e la competitività del territorio.
La ZES
Tra i pilastri della Zona Economica Speciale c’è il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nelle aree ammesse, con percentuali differenziate in base alla dimensione aziendale: 35% per le piccole imprese, 25% per le medie e 15% per le grandi.
Accanto all’incentivo fiscale, la ZES agisce sulla semplificazione amministrativa attraverso l’Autorizzazione Unica rilasciata tramite lo Sportello Unico Digitale ZES, piattaforma interamente telematica che consente di concludere l’iter entro 60 giorni e sostituisce numerosi titoli abilitativi, tra cui la variante urbanistica, garantendo tempi certi e procedure chiare per le imprese.
Sul fronte dell’occupazione, il pacchetto di incentivi prevede il Bonus ZES Unica per le assunzioni, con un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per i datori di lavoro che assumono lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, favorendo il reinserimento nel mercato del lavoro di persone rimaste a lungo escluse. È stata inoltre estesa anche alle Marche la possibilità di beneficiare del bonus giovani nell’ambito della ZES e prorogata la misura a sostegno dell’occupazione femminile, confermando l’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un massimo di 24 mesi per assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate. Per la proroga complessiva dei tre strumenti (giovani, donne e over 35) sono stati stanziati 417,6 milioni di euro nel triennio 2026–2028, suddivisi in 153,9 milioni per il 2026, 184,8 milioni per il 2027 e 78,9 milioni per il 2028.
A completare il quadro, il Protocollo d’intesa tra la Struttura di Missione ZES e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) istituisce un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e sistema bancario, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per le imprese che investono nella ZES, rendendo più efficiente l’utilizzo degli strumenti pubblici e favorendo percorsi finanziari coerenti con i piani di sviluppo aziendali.
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